Conto Termico 3.0: riapertura, funzionamento e novità

Il Conto Termico 3.0 si avvicina alla riapertura: il GSE ha indicato il 13 aprile 2026 come possibile data per la ripresa delle attività del portale.

Martelli Daniele

4/1/20263 min read

riapertura del conto termico 3.0 edil leonardo
riapertura del conto termico 3.0 edil leonardo

Riapertura del Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 si avvicina alla riapertura: il GSE ha indicato il 13 aprile 2026 come possibile data per la ripresa delle attività del portale. Dopo una sospensione cautelativa dovuta al boom iniziale di domande, con richieste per 1,3 miliardi di euro contro i 900 milioni annui disponibili, l’amministratore delegato del GSE, Vinicio Mosè Vigilante, ha annunciato a Trieste che l’accesso diretto agli incentivi per privati e Pubbliche Amministrazioni potrebbe ripartire in modo verosimile proprio da quella data.

I motivi della sospensione

La sospensione del Conto Termico 3.0 è stata necessaria a causa dell’elevato numero di richieste pervenute nei primi giorni di apertura del portale: ben 2.200 domande, per un totale di 1,3 miliardi di euro, cifra superiore alla dotazione annuale prevista di 900 milioni di euro (500 milioni ai privati, di cui 150 destinati alle imprese, e 400 milioni alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 destinati alle diagnosi energetiche). Negli anni precedenti, il plafond non era mai stato esaurito. Si è quindi avviata una verifica delle domande già presentate, per rispettare i limiti annuali di spesa del DM 7 agosto 2025 e assicurare la sostenibilità degli impegni finanziari. Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei piccoli Comuni, che hanno sfruttato l’opportunità di finanziare al 100% la ristrutturazione e l’efficientamento energetico di edifici pubblici come scuole e sedi comunali: questi interventi rappresentano l’85% delle domande pervenute.

Funzionamento del Conto Termico 3.0

Il Portale Termico 3.0, aperto il 2 febbraio 2026, permette di presentare richieste per gli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0, destinati alla riqualificazione energetica degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili mediante impianti di piccola taglia. Il riferimento normativo è il DM del 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (pubblicato il 26 settembre 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre), che aggiorna le regole del DM 16 febbraio 2016.

Le amministrazioni pubbliche possono realizzare interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di efficienza energetica su edifici di proprietà pubblica, mentre i soggetti privati, inclusi gli enti del terzo settore, possono realizzare configurazioni di autoconsumo, e i membri delle Comunità Energetiche Rinnovabili possono richiedere l’accesso agli incentivi direttamente o tramite i referenti delle configurazioni, secondo le regole operative definite dal GSE.

Novità introdotte dal Conto Termico 3.0

Rispetto al Conto Termico del 2016, sono state introdotte alcune novità: l’equiparazione degli enti del terzo settore alle amministrazioni pubbliche, l’introduzione di massimali di spesa specifici e assoluti per tenere conto dell’evoluzione dei prezzi di mercato, e l’estensione degli interventi di efficienza energetica anche agli edifici non residenziali privati, finora ammessi solo per gli edifici della Pubblica Amministrazione.

Interventi incentivabili di efficientamento energetico

Il Conto Termico 3.0 incentiva, per amministrazioni pubbliche, enti del terzo settore e soggetti privati su edifici dell’ambito terziario, interventi quali:

  • Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche con installazione di sistemi di ventilazione meccanica

  • Sostituzione di infissi

  • Schermature e/o ombreggiamenti e sistemi di filtrazione solare per chiusure trasparenti

  • Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (EEQZ)

  • Sistemi efficienti di illuminazione per interni e pertinenze degli edifici

  • Building automation degli impianti termici ed elettrici, inclusa installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

  • Ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, congiunta alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche

  • Impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, congiunti alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche

Interventi incentivabili per la produzione di energia da fonti rinnovabili

Sono incentivati interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza, quali:

  • Pompe di calore, elettriche o a gas, che utilizzano energia aerotermica, geotermica o idrotermica

  • Pompa di calore “add on”

  • Generatori di calore alimentati da biomassa, inclusi sistemi ibridi a pompa di calore

  • Impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, o per processi produttivi o reti di teleriscaldamento/teleraffreddamento

  • Scaldacqua a pompa di calore

  • Teleriscaldamento efficiente

  • Microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili

Incentivi previsti

Il Conto Termico 3.0 prevede un incentivo massimo del 65% delle spese ammissibili, che può arrivare al 100% per gli interventi realizzati su edifici pubblici di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, edifici scolastici e strutture sanitarie pubbliche, come previsto dal DL 104 del 14 agosto 2020. Sono incluse anche le Comunità Energetiche Rinnovabili o configurazioni di autoconsumo di cui sono membri.

Iter e ritardi

L’iter di definizione del Conto Termico 3.0 è stato lungo: nel 2024 il MASE aveva predisposto un testo sottoposto a consultazione pubblica, e la viceministra dell’Ambiente, Vannia Gava, ha spiegato a maggio 2025 che il MASE era in attesa del parere tecnico del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Sono state poi definite le regole applicative per l’accesso alle misure di incentivazione.