Le nuove regole del 2026 per la sicurezza sulle piscine.

Una piscina all’interno di un hotel, agriturismo, resort, campeggio o altra struttura ricettiva non è solo un elemento estetico o un servizio aggiuntivo per gli ospiti: è parte integrante dell’esperienza di soggiorno e richiede un’attenta gestione.

Martelli Daniele

8/26/20267 min read

Sicurezza_Piscine_2026__Guida_Adeguamento
Sicurezza_Piscine_2026__Guida_Adeguamento

Piscine di hotel, agriturismi e strutture ricettive: cosa cambia con le nuove regole di sicurezza 2026.

Una piscina all’interno di un hotel, agriturismo, resort, campeggio o altra struttura ricettiva non è solo un elemento estetico o un servizio aggiuntivo per gli ospiti: è parte integrante dell’esperienza di soggiorno e richiede un’attenta gestione.

Si tratta infatti di un vero e proprio impianto, che deve essere progettato, utilizzato e mantenuto in modo da garantire adeguate condizioni di sicurezza per chi lo utilizza.

Da agosto 2026 questo tema è diventato ancora più importante.

Con la Legge 4 agosto 2026, n. 142, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026 ed entrata in vigore l’8 agosto 2026, sono state introdotte specifiche disposizioni sulla sicurezza delle piscine pubbliche e private destinate a un’utenza pubblica o collettiva.

La novità riguarda in particolare un aspetto spesso poco visibile al cliente, ma fondamentale: il sistema di ricircolo e le prese di aspirazione dell’acqua.

Per chi gestisce una struttura ricettiva con piscina, quindi, questo può essere il momento giusto non soltanto per verificare l’impianto esistente, ma anche per valutare se l’area piscina sia ancora adeguata sotto il profilo tecnico, funzionale ed estetico.

Cosa prevedono le nuove regole di sicurezza per le piscine

L’articolo 4-bis del Decreto-Legge 26 giugno 2026 n. 108, convertito dalla Legge n. 142/2026, introduce specifiche misure per la sicurezza nelle piscine.

La disposizione stabilisce che, nelle piscine pubbliche o private destinate a un’utenza pubblica, comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione dell’acqua deve essere realizzato e mantenuto in modo da impedire pericolosi fenomeni di aspirazione a effetto ventosa.

L’attenzione riguarda in particolare:

  • prese di aspirazione;

  • griglie di fondo;

  • bocchettoni;

  • componenti collegati al sistema di ricircolo;

  • dispositivi attraverso i quali l’acqua viene aspirata e movimentata.

Il rischio che la norma vuole prevenire è quello dell’intrappolamento di una parte del corpo del bagnante provocato dalla forza di aspirazione.

Non si tratta quindi di un dettaglio secondario dell’impianto.

Si tratta di un elemento direttamente collegato alla sicurezza delle persone che utilizzano la piscina.

A quali piscine si applicano le nuove disposizioni?

La norma non riguarda esclusivamente le grandi piscine pubbliche o gli impianti sportivi.

Il testo fa riferimento anche alle piscine private destinate a un’utenza pubblica e a quelle ad uso collettivo. Le associazioni di categoria hanno richiamato espressamente l’attenzione delle strutture turistiche e ricettive che mettono una piscina a disposizione della clientela. Il tema può quindi interessare, a seconda delle caratteristiche della struttura e dell’utilizzo effettivo dell’impianto:

  • hotel;

  • alberghi;

  • resort;

  • agriturismi;

  • campeggi;

  • villaggi turistici;

  • residence;

  • stabilimenti;

  • centri sportivi;

  • altre strutture che mettono la piscina a disposizione degli ospiti o della clientela.

Per una struttura ricettiva non è quindi sufficiente considerare la piscina come una normale vasca privata presente all’interno di una proprietà.

L’utilizzo collettivo cambia il livello di attenzione richiesto.

Cosa succede se l’impianto non garantisce le condizioni di sicurezza richieste?

Questo è uno degli aspetti più rilevanti della nuova disposizione. L’articolo 4-bis prevede che, in caso di violazione del requisito previsto per il sistema di ricircolo e aspirazione, sia disposta la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento degli obblighi previsti. Per un’attività ricettiva, soprattutto durante la stagione estiva, le conseguenze possono essere rilevanti:

  • riduzione dei servizi disponibili;

  • insoddisfazione degli ospiti;

  • problemi con prenotazioni già effettuate;

  • perdita di valore percepito della struttura;

  • danno reputazionale;

  • necessità di affrontare interventi tecnici in emergenza.

Per questo motivo è preferibile verificare preventivamente la situazione, invece di intervenire solamente quando emerge un problema.

La nuova norma richiede una certificazione annuale obbligatoria?

È importante fare chiarezza su questo punto. Nel corso dell’iter parlamentare era stata proposta l’introduzione di una certificazione rilasciata da un tecnico abilitato prima dell’apertura e successivamente con periodicità almeno annuale. Quella proposta, però, non è entrata nel testo definitivo della norma. Nel resoconto del Senato l’emendamento risulta infatti dichiarato improcedibile.

Il testo vigente stabilisce invece il requisito sostanziale: il sistema di ricircolo e le prese di aspirazione devono garantire condizioni tali da impedire il pericoloso effetto ventosa. Questo non significa che il gestore debba affidarsi a valutazioni improvvisate. Al contrario, quando esistono dubbi sulle caratteristiche dell’impianto, sul suo stato di conservazione o sulla sua conformità, è prudente coinvolgere professionisti e operatori tecnici qualificati, capaci di verificare il sistema e indicare gli eventuali interventi necessari.

Quali componenti della piscina conviene controllare?

La nuova disposizione concentra l’attenzione soprattutto sul sistema di ricircolo e sulle prese di aspirazione. Una verifica tecnica dell’impianto può quindi partire da:

Griglie di fondo

Devono essere valutate caratteristiche, integrità, installazione e relazione con il sistema di aspirazione. Una griglia apparentemente integra non permette, da sola, di stabilire che l’intero sistema sia sicuro.

Bocchettoni e prese di aspirazione

È necessario analizzare come l’acqua viene aspirata dalla vasca e quali condizioni possono verificarsi in caso di ostruzione di uno dei punti di aspirazione.

Pompe e circuito idraulico

La sicurezza non dipende esclusivamente dal componente visibile all’interno della piscina. Portate, collegamenti idraulici e configurazione del circuito devono essere considerati nel loro insieme.

Componenti installati nel tempo

Piscine realizzate molti anni fa possono aver subito:

  • sostituzioni;

  • riparazioni;

  • modifiche dell’impianto;

  • aumento della potenza delle pompe;

  • cambiamenti nelle portate;

  • interventi eseguiti in momenti differenti.

Per questo motivo è importante valutare l’impianto reale oggi presente, non soltanto il progetto originario.

Esistono norme tecniche specifiche sui componenti di aspirazione?

Sì. Tra i riferimenti tecnici disponibili figura la UNI EN 13451-3:2025, in vigore dal 10 luglio 2025, relativa ai requisiti di sicurezza e ai metodi di prova per componenti di immissione e aspirazione dell’acqua e dell’aria installati nelle piscine per uso pubblico. La norma tecnica affronta proprio i rischi legati ai dispositivi che movimentano l’acqua.

La sua applicazione concreta e la valutazione dell’impianto devono tuttavia essere affidate a soggetti con le competenze necessarie: un gestore di hotel o agriturismo non dovrebbe trasformarsi in progettista dell’impianto. Il suo compito è molto più semplice: assicurarsi che il problema venga verificato da chi possiede le competenze per farlo.

Perché controllare anche una piscina che apparentemente funziona bene?

Perché “funzionare” e “essere sicura” non sono necessariamente la stessa cosa. Una piscina può:

  • avere acqua perfettamente limpida;

  • filtrare correttamente;

  • avere un locale tecnico apparentemente funzionante;

  • essere utilizzata da molti anni senza problemi visibili;

e richiedere comunque una verifica di alcuni componenti. Il problema dei sistemi di aspirazione è inoltre poco evidente per chi utilizza normalmente la piscina. Non è paragonabile a una piastrella rotta, una perdita d’acqua o una pompa che non parte.

Una criticità può essere presente senza produrre segnali evidenti durante il normale funzionamento.

Sicurezza della piscina: non basta controllare soltanto l’acqua

Quando si parla di manutenzione di una piscina, molti pensano immediatamente a:

  • cloro;

  • pH;

  • filtrazione;

  • pulizia;

  • alghe;

  • qualità dell’acqua.

Sono aspetti fondamentali, ma rappresentano solo una parte del problema. In una piscina utilizzata dagli ospiti di una struttura ricettiva devono essere considerate anche:

  • sicurezza dell’impianto;

  • pavimentazioni;

  • superfici antiscivolo;

  • accessi;

  • profondità;

  • segnaletica;

  • illuminazione;

  • manutenzione;

  • percorsi;

  • condizioni delle zone circostanti;

  • organizzazione complessiva dell’area.

La piscina dovrebbe quindi essere considerata come un sistema.

Piscina sicura e piscina bella non sono la stessa cosa

Questo è un punto particolarmente importante per hotel, resort e agriturismi. Una piscina può essere fotograficamente molto bella ma tecnicamente datata. Oppure può essere perfettamente funzionante dal punto di vista impiantistico ma risultare ormai poco adeguata rispetto al livello della struttura. Pensiamo a una piscina realizzata venti o trent’anni fa con:

  • bordo deteriorato;

  • pavimentazione datata;

  • illuminazione insufficiente;

  • assenza di zone d’ombra;

  • poca privacy;

  • impianto da aggiornare;

  • area relax poco organizzata;

  • scarsa integrazione con il paesaggio.

In questi casi può non avere senso affrontare separatamente una serie di piccoli interventi. La necessità di verificare o adeguare alcuni componenti tecnici può diventare il momento giusto per chiedersi: questa piscina rappresenta ancora correttamente la struttura e l’esperienza che vogliamo offrire ai nostri ospiti?

Quando adeguamento tecnico e riqualificazione possono essere valutati insieme

Non ogni controllo deve trasformarsi in una ristrutturazione completa. Sarebbe economicamente sbagliato. Se l’impianto richiede soltanto un intervento tecnico limitato e tutto il resto funziona bene, la soluzione razionale può essere semplicemente quella di adeguare ciò che serve. Ci sono però situazioni nelle quali conviene valutare contemporaneamente sicurezza, funzionalità e valorizzazione dell’area piscina. Per esempio quando:

  • la piscina ha molti anni;

  • devono essere effettuati interventi sull’impianto;

  • il bordo necessita di rifacimento;

  • le pavimentazioni sono deteriorate;

  • l’area esterna è poco utilizzata;

  • manca una zona relax adeguata;

  • la piscina non è integrata con il giardino;

  • l’immagine non è più coerente con il livello della struttura;

  • si vuole riposizionare l’hotel o l’agriturismo;

  • sono previsti altri lavori di riqualificazione.

In questi casi intervenire attraverso una pianificazione unica può consentire di prendere decisioni con maggiore controllo.

Da piscina tradizionale ad area outdoor completa

Per una struttura ricettiva, la riqualificazione non dovrebbe necessariamente limitarsi alla piscina. La piscina può diventare il centro di un sistema più ampio composto da:

  • aree ombreggiate;

  • zone relax;

  • pergole;

  • pavimentazioni;

  • illuminazione scenografica;

  • percorsi;

  • vegetazione;

  • privacy;

  • docce esterne;

  • zone wellness;

  • pool house;

  • aree food & beverage;

  • elementi d’acqua;

  • cascate e scenografie;

  • spazi utilizzabili anche nelle ore serali.

L’obiettivo non è semplicemente “rendere più bella la piscina”. È aumentare il valore e la fruibilità dell’intera area esterna.

Il valore di una piscina per hotel e agriturismi non si misura soltanto in metri quadrati

In una villa privata la piscina risponde soprattutto alle esigenze della famiglia. In una struttura ricettiva svolge anche una funzione commerciale. Deve contribuire a:

  • migliorare l’esperienza dell’ospite;

  • caratterizzare la struttura;

  • creare un’immagine riconoscibile;

  • aumentare il valore percepito del soggiorno;

  • migliorare fotografie e comunicazione;

  • offrire servizi aggiuntivi;

  • favorire una maggiore permanenza nelle aree comuni.

Per questo motivo un intervento di riqualificazione dovrebbe partire da una domanda diversa da “quanto costa rifare la piscina a che ruolo deve avere quest’area nella struttura nei prossimi anni?

Conclusioni

Le nuove disposizioni del 2026 ricordano un principio che dovrebbe valere per qualsiasi piscina destinata agli ospiti di una struttura:

sicurezza, impiantistica, manutenzione ed estetica non possono essere affrontate separatamente.

La Legge n. 142/2026 interviene in modo specifico sul rischio generato dai sistemi di aspirazione e ricircolo e prevede la chiusura dell’impianto in caso di mancato rispetto del requisito di sicurezza.

Per hotel, agriturismi, resort, campeggi e altre strutture ricettive è quindi opportuno verificare gli impianti esistenti con soggetti competenti.

Quando emergono interventi da effettuare, può essere anche l’occasione per valutare se limitarsi all’adeguamento tecnico oppure programmare una riqualificazione più ampia dell’area piscina.

Perché una piscina destinata all’ospitalità deve essere certamente bella. Ma prima ancora deve essere sicura, funzionale, controllabile e coerente con il livello della struttura.

Richiedi una valutazione preliminare dell’area piscina

Se gestisci un hotel, agriturismo, resort, campeggio, relais o altra struttura ricettiva nel Lazio e possiedi una piscina esistente, possiamo partire da una valutazione preliminare dello spazio e degli interventi da programmare.

Analizziamo l’area piscina nel suo complesso per individuare:

  • criticità da approfondire;

  • esigenze di riqualificazione;

  • rapporto tra piscina e spazio esterno;

  • priorità di intervento;

  • possibilità di valorizzazione scenografica;

  • integrazione con aree relax, wellness e outdoor living.

Le verifiche e le attestazioni tecniche specialistiche vengono affidate ai professionisti competenti quando necessarie.

Richiedi una valutazione preliminare dell’area piscina e degli interventi di riqualificazione da programmare.

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